DR.SSA ERIKA CONSONNI – PEDAGOGISTA

Il mondo degli animali è un argomento molto sentito dai bambini. Molti bambini convivono con gli animali domestici che diventano parte della famiglia e per loro come dei fratelli. È importante porre delle regole precise sin dall’inizio del loro rapporto in modo che entrambe le parti possano costruire e vivere la relazione in modo sereno.

La relazione tra animali e bambini è spontanea e naturale in quanto gli animali destano curiosità e diventano centro di interesse per esplorare il mondo e per mettersi a confronto.

Il bambino vede l’animale come un essere in movimento che catalizza la sua attenzione e relazionandosi con lui si apre verso il mondo. L’animale diventa per il bambino oggetto di attenzione e attrazione e questo permette un aumento della soglia dell’attenzione e di conseguenza motivo di apprendimento. L’interspecificità permette di identificarsi e diversificarsi con esso in modo che il bambino possa trovare somiglianze e differenze con lui su diversi campi (fisicità, comportamento, movimento…).

In ultimo la relazione con gli animali e alcune attività che si possono svolgere con loro permettono un rilassamento globale, un controllo posturale e del movimento e nello stesso tempo una spinta al movimento stesso quando, per esempio, il bambino inizia a camminare o a muoversi nello spazio. Il solo osservare il comportamento animale pone il bambino ad essere interattivo con l’ambiente che lo circonda e lo spinge all’esplorazione.

Il rapporto con gli animali insegna ai bambini il rispetto dei bisogni e dei tempi dell’altro, lo aiuta ad uscire dal proprio egocentrismo e svolge un forte lavoro sull’ambito emotivo del bambino, insegnandoli l’empatia e il riconoscimento delle emozioni.

Per poter convivere in modo sereno con un animale è necessario mettere in pratica alcune norme di comportamento utili anche con i pari.

Ecco alcuni esempi: non gridare altrimenti l’animale si può spaventare e così allontanarsi, non picchiare e utilizzare altri metodi per esprimere il proprio disagio, non sottrarre i giochi all’animale con la forza, non tirargli coda, orecchie e pelo, non abbracciarlo forte e non trascinarlo…anche se i nostri amici animali capiscono che quello che hanno vicino è un cucciolo d’uomo della famiglia e non gli faranno mai del male!

Osservare, classificare, studiare, prendersi cura degli animali sono termini che la stessa Montessori ha considerato in relazione al bambino a contatto con la natura e il mondo animale.  Così come Steiner che pone lo studio della natura e del mondo animale importante per la formazione dell’individuo.

La relazione con gli animali ha effetti benefici e importanti anche con bambini che presentano delle disabilità o che attraversano un momento difficile in una fase della loro vita.

Proviamo a pensare a quando anche noi adulti, siamo malati, tristi o preoccupati; avere accanto a noi un animale ci aiuta a sentirci meglio, è una vera e propria terapia naturale. Non parlo solo di cani, gatti, conigli e piccoli roditori, ma anche avere in casa un piccolo acquario o degli uccellini permette al bambino di attivarsi. Per esempio, il guardare i pesci che nuotano, ascoltare il canto degli uccellini e osservarne i movimenti, rilassa la persona e aiuta a concentrarsi.

Ed ecco che oggi viene riconosciuto tutto questo grazie alla pet therapy o meglio, Interventi Assistiti con gli Animali, che vengono applicati in ambito terapeutico ma non solo, anche educativo con attività pensate sull’integrazione, socialità, prevenzione ed educazione all’ambiente con progetti attivati nelle scuole di ogni grado.

È bello vivere insieme al proprio bambino la relazione con gli animali, nel prossimo articolo troverete tanti spunti e attività che si possono creare insieme per divertirsi e nello stesso tempo insegnare ai bambini il rispetto per l’ambiente e le regole per una buona convivenza.