MARCO NUARA -PEDIATRA

Quando eravamo bambini, negli anni ’70, non viaggiavamo nei seggiolini per auto. In quegli anni comparivano le prime cinture di sicurezza sui sedili anteriori delle auto, che diventarono obbligatorie solo dieci anni dopo. Ricordo che io e mio fratello, se il viaggio era lungo, ci sdraiavamo a dormire sul sedile posteriore. Negli anni ’80 comparvero i primi seggiolini per bambini, negli anni ’90 le prime regolamentazioni in merito.

Ora, invece, tra i primi acquisti di tutti i neo-genitori ci sono il passeggino, l’ovetto e il seggiolino auto. Già dal primo viaggio ospedale-casa ogni genitore si pone il quesito di quale sia il modo più opportuno e sicuro per trasportare il neonato in auto. Anticipo che la possibilità di viaggiare in braccio alla mamma non è prevista dalla legge e non è mai la più sicura.

Per legge i bambini di altezza inferiore a 150 cm devono essere assicurati al sedile con un sistema di ritenuta omologato secondo le normative europee vigenti e adeguato al peso del bambino. Ci tengo a precisare tuttavia che non tutti i dispositivi per il trasporto in auto omologati garantiscono la medesima sicurezza.

 

Quali seggiolini per auto scegliere?

I neonati e i lattanti necessitano di seggiolini del gruppo 0, 0+/1 o i-size, dispositivi che dispongono di cinture a 5 punti di aggancio: trattengono in modo sicuro il bambino e distribuiscono le forze in più punti rispetto alle cinture di sicurezza dell’auto. Queste saranno utili quando passeremo a seggiolini del gruppo 2 o 2/3.

I neonati e i bambini fino a 15 mesi (ma anche oltre se ci stanno) dovrebbero viaggiare in senso opposto a quello di marcia. Essi infatti hanno la testa pesante rispetto alla muscolatura del collo che è poco sviluppata. In caso di incidenti o brusche frenate, il collo verrebbe sollecitato eccessivamente. In questa posizione il bambino risulta protetto anteriormente dal seggiolino e posteriormente dallo schienale del sedile.

Da quanto ho scritto appare evidente come la navicella, pur essendo un dispositivo omologato da quando sono state aggiunte le cinture, non è certamente la più sicura per il viaggio in auto di un neonato.

Vi consiglio di scegliere seggiolini con schienale regolabile, che segua la crescita del bambino fino ai 150 cm. Le alzatine o booster senza schienale, utilizzabili per legge da 125 cm di statura, oltre a risultare meno confortevoli, proteggono anche meno, soprattutto in caso di urto laterale. Inoltre nei seggiolini con schienale la cintura di sicurezza rimane posizionata correttamente a livello della clavicola, anche quando il bambino si addormenta durante il viaggio. 

 

Qual è la posizione migliore per il seggiolino?

La posizione centrale sul sedile posteriore è indubbiamente la posizione più sicura, soprattutto in caso di urti laterali. Ma pochissime autovetture dispongono di attacchi isofix in posizione centrale. Il seggiolino, ove possibile, deve essere sempre assicurato con sistema isofix.

Il codice della strada consente il trasporto dei bambini anche sul sedile passeggero anteriore, pur risultando meno sicuro rispetto ai sedili posteriori. In questo caso ricordatevi di disattivare l’airbag del passeggero e retrarre il più possibile il sedile.  L’airbag può essere letale per i bambini sotto l’anno di età, ma è pericoloso anche per quelli più grandi perché è tarato per un adulto.

 

E se il bambino non vuole stare nel seggiolino?

Ci deve stare lo stesso. Cercate di spiegargli che è per il suo bene. Che altrimenti rischia di farsi male. Allacciate sempre le cinture, anche per viaggi brevi. Anche se il bambino piange e strepita perché non vuole essere legato. Con i seggiolini dei gruppi 0+ e 1 non è infrequente che il bambino possa riuscire a divincolarsi e a sfilare le bretelle rimanendo legato solo all’altezza del bacino. In caso di urto la parte superiore del corpo sarebbe libera di spostarsi con violenza in avanti o di lato. Si possono trovare online dei dispositivi che tengono ravvicinate le cinture all’altezza del petto in modo che il bambino non riesca a sfilarle, ma l’attuale normativa europea non ne consente l’utilizzo. Quindi l’unica soluzione è quella di cercare di convincere anche i bambini più terribili a tenere le cinture. Per contenere anche futuri Houdini, togliete il giubbotto al bambino e stringete le cinture in modo che siano più aderenti alle spalle.

 

Situazioni particolari:

Sconsiglio alle donne in gravidanza di mettersi al volante ove fosse possibile fare altrimenti. In caso di incidente il primo impatto sarebbe quello del pancione contro il volante. Ovunque viaggi la futura mamma, le cinture di sicurezza vanno allacciate sempre, anche in gravidanza: proteggono mamma e bambino. Non sono pericolose nè fastidiose visto che passano sotto e sopra il pancione. Comunque esistono in commercio dei dispositivi costituiti da un cuscino e dei passanti per le cinture che garantiscono un miglior confort.

I taxi e i mezzi pubblici non sono obbligati a disporre di un sistema di ritenuta per bambini. In questi casi si possono utilizzare dispositivi portatili e si raccomanda la presenza di un adulto a fianco del bambino.

 

Sono in arrivo novità!

Ad oggi, per evitare il ripetersi di casi di abbandono del bambino in auto, si consiglia di riporre la borsetta o il cellulare sul sedile posteriore, vicino al seggiolino. Difficilmente scenderemo dall’auto senza.

E’ notizia di questi giorni che dal 2019 diventeranno obbligatori i dispositivi di allarme luminoso e acustico anti-abbandono per il trasporto in auto di bambini minori di 4 anni. Nei prossimi mesi verranno definite delle agevolazioni fiscali, degli incentivi, affinché tutte le famiglie abbiano la possibilità di mettersi in regola.