DR.SSA RACHELE CENSI – ODONTOIATRA

La paura del dentista non è innata nei bambini.

Per questo l’ideale sarebbe “abituare” i bambini ad andare dal dentista come una delle normali esperienze della vita quotidiana, quindi con serenità e senza timori.

Perché questo accada, è naturalmente più semplice se il bambino arriva per la prima volta dal dentista quando è sano e non ha problemi.

In questo modo la visita dal dentista viene vissuta come un normale controllo, dandogli quindi la possibilità di venire a conoscenza gradualmente della poltrona e di tutti gli strumenti che vengono utilizzati, in rilassatezza , come se fosse un gioco.

È anche per questo che è molto importante che il dentista veda precocemente il bambino: per prevenire tempestivamente l’insorgere dei problemi e dare istruzioni ai genitori su come conservare la salute della bocca con efficacia e facilmente.

Qual è il momento giusto per fare la prima visita dal dentista?

La prima visita andrebbe fatta alla comparsa del primo dentino.

Durante la prima visita il dentista si occupa di esaminare il livello di sviluppo della bocca e dei denti, per poter elaborare un programma di prevenzione adatto alle caratteristiche del singolo bambino e dare tutti i consigli da seguire per evitare problemi futuri. È il primo approccio del bambino e della sua famiglia al dentista ed è quindi molto importante. In questa occasione è possibile anche intercettare abitudini viziate che, nel tempo, possono provocare o aggravare eventuali malattie di bocca e denti.

La seconda visita è intorno a 2 ½ -3 anni, quando la dentatura decidua è completa. L’obiettivo di questa visita è di controllare che tutti i denti siano erotti e si siano sviluppati correttamente. Il dentista controllerà anche la presenza di carie, il livello di igiene orale, e sarà in grado di cogliere eventuali problematiche relative alla occlusione, alla deglutizione e all’alimentazione .

Da questo momento in poi è opportuno che vengano effettuate periodiche visite di controllo ogni 6-12 mesi in base alle caratteristiche ed alle esigenze specifiche del bambino.

Qualche consiglio per cominciare bene!

Innanzitutto ecco che cosa NON fare:

  • Non dire mai “lavati bene i denti altrimenti si cariano e il dentista dovrà curarli”. È vero che questo potrebbe succedere, ma dicendo così il bambino tenderà ad associare l’esigenza delle cure ad un’esperienza sgradevole ed indesiderabile senza averla mai provata, quindi comincerà a temerla.
  • Meglio invece invitarlo a pulirsi bene per mantenere sempre i denti belli e sani!
  • Non parlare mai di trapani, punture, siringhe…..queste cose fanno paura a tutti.
  • Non nominare neanche parole come paura, male, ecc che possono provocargli inutilmente angoscia. Se il bambino arriva sereno tutto gli sembrerà un gioco, e non si accorgerà neanche di essere stato sottoposto ad un’anestesia o di aver curato una carie. È compito del dentista spiegargli che cosa userà per controllare la sua bocca, con un linguaggio adatto all’età e alla capacità di comprensione del bambino. Consiglierei al genitore di dire al bambino che il dentista controllerà la bocca e conterà quanti dentini ci sono. Tutto il resto è compito del dentista!
  • Non dire al bambino di “fare il bravo”….penserà che ci sia un motivo per non farlo!
  • Non raccontare esperienze personali traumatiche o sgradevoli: il bambino si affida molto al vissuto dei genitori, così facendo si trasmette la propria ansia. Se proprio non si riesce a trasmettere entusiasmo di fronte all’idea del dentista, cercate almeno di essere neutrali!
  • Non preparare con eccessivo anticipo il bambino all’appuntamento: una lunga fase preparatoria farà sospettare che possa esserci qualche pericolo nascosto! È corretto avvisarlo, ma senza dare troppa enfasi: deve essere una cosa normale, così come andare a scuola o a giocare al parco.
  • Per lo stesso motivo, a meno che non sia consuetudine di andare a fare le visite mediche con mamma e  papà,  meglio che ad accompagnarlo sia un genitore solo.
  • Non promettere anticipatamente premi meravigliosi a condizione il bambino si lasci visitare, perché potrebbe pensare che sia uno sforzo tale da richiedere una grossa gratificazione. Meglio riservarsi questo piacere una volta terminata la visita, così il  bambino sarà doppiamente soddisfatto: sia per aver fatto una cosa “da grande”, sia per il regalo

Ecco invece ora che cosa fare:

  • Innanzitutto portare dal dentista il bambino quando è sano. L’esperienza sarà certamente più piacevole e rilassata e si parlerà solo di prevenzione, motivando il bambino stesso ad aver cura dei suoi denti. Il bambino avrà la possibilità di prendere confidenza gradualmente con gli strumenti che normalmente si utilizzano dal dentista e si abituerà più in fretta. Molto spesso quando i bambini si sono ambientati bene arrivano alle sedute successive in poltrona con la bocca già aperta prima ancora che glielo si chieda!
  • Fissare l’appuntamento in un momento della giornata in cui il bambino è meno stanco: meglio non dopo attività sportive o dopo impegnative giornate scolastiche.
  • Attenzione al calo di zuccheri! Se il bambino ha fame sarà sicuramente più nervoso e meno tollerante! Meglio fargli fare una leggera merenda prima.
  • Invitare il bambino ad indossare la sua maglietta preferita: deve essere un’occasione festosa!
  • Va benissimo anche se il bambino desidera portare il suo giocattolo del cuore: sarà un ottimo strumento per trasferire le sue paure ed aspettative e un mezzo molto efficace per aiutare il dentista a entrare in confidenza con lui.
  • I genitori sono i benvenuti durante la prima visita: è necessaria infatti la loro presenza per spiegare la situazione di salute orale e dare i consigli corretti. Nelle sedute successive però è meglio che i genitori attendano in sala d’attesa: innanzitutto in questo modo comunicheranno indirettamente al bambino che quanto sta per fare con il dentista è assolutamente alla sua portata e può farcela da solo. Inoltre senza interposizione del genitore è più facile che si crei un rapporto diretto tra il dentista ed il suo piccolo paziente: questa relazione è molto importante. Se il rapporto comincia bene si stabilirà fiducia e il bambino vivrà con serenità e coraggio le eventuali cure future per tutta la vita!