SABRINA CASASOLA – PUERICULTRICE

Per circa 40 settimane ogni mamma ha tenuto in grembo il suo bambino in un ambiente protetto, caldo (intorno ai 37 gradi centigradi), in cui i suoni sono ovattati, in assenza di fonti di luce. Uno spazio su misura ed accogliente, con del buon cibo che viene servito naturalmente attraverso la placenta. Insomma, un vero paradiso.

Ora, è mia abitudine paragonare il vissuto e le esperienze che vivono i bambini con il mondo di noi adulti. Per cui immaginate voi stessi, nel vostro ‘paradiso’ ideale. Siete in mezzo alla natura, al caldo, i rumori suoni lontani, il tempo scorre lento, il mare vi coccola con le sue onde, il suono del vento vi accarezza la pelle, e d’improvviso…vi gettano nell’acqua gelida ed agitata dell’oceano per giunta completamente nudi! Come vi sentireste?

La stessa situazione, che definirei almeno destabilizzante, viene vissuta da ogni neonato al momento della nascita.

Nell’utero materno ogni bambino si sente protetto. Egli è consapevole che i suoi spazi sono limitati, o meglio, percepisce un confine e sa che questo confine è la sua mamma. Questa percezione, istintivamente, lo fa sentire al sicuro. Alla nascita il bambino sperimenta per la prima volta l’assenza di questo confine. Per spirito di sopravvivenza, attraverso il pianto, il neonato comunica il suo stato d’allerta: si sente in pericolo.

 

Il rimedio della nonna

Personalmente consiglio sempre, alle neo mamme che mi contattano, di procurarsi uno swaddle di mussola di cotone, un telo quadrato, con il quale fasciare il loro bambino. Il beneficio della fasciatura è quello di contenere, sostenere e proteggere il neonato. In poche parole, lo scopo è quello di ricreare lo stesso ambiente nel quale il bambino ha vissuto serenamente per circa 9 mesi. La fasciatura con lo swaddle riduce anche quei fastidiosi scatti nel sonno che spesso sono causa dei suoi risvegli. La mussola, un tessuto di cotone leggero e traspirante, garantisce il contenimento del neonato senza farlo sudare.  

Lo swaddle di mussola di cotone si presta inoltre a mille diversi utilizzi. Vi tornerà utile come telo per il cambio, per asciugare il bambino dopo il bagnetto, come lenzuolo nella carrozzina. Ma anche per riparare il bambino dal sole durante la passeggiata, per poter allattare fuori casa senza ‘dare scandalo’ e infine per poter pulire l’eventuale rigurgito.    

Il tuo bambino non ama sentirsi avvolto? Poco male, esistono modi per fasciare anche solo le braccia o solo pancino e gambine. In ogni caso consiglio di trovare il modo di ridurre lo spazio nel quale mettete il neonato a dormire. Cercate di ricreare un ‘nido’ utilizzando gli appositi riduttori e sempre nel rispetto degli accorgimenti anti SIDS.

Sarà tutto un altro dormire…per tutta la famiglia!