SILVIA GOGGI – MEDICO NUTRIZIONISTA

Vi ricordate di esservi mai seduti per terra davanti ai vostri bambini, poco dopo che avessero iniziato a parlare, e di avere iniziato a spiegare con calma che prima del verbo ci va il soggetto? Che bisogna usare articoli diversi per maschile e femminile e che va distinto il plurale dal singolare?
Non è mai successo, vero?
Perché non ce ne è bisogno!

Ascoltandovi e ripetendo ciò che dite voi imparano senza sforzo come si costruiscono le frasi, che parole usare, quali parolacce è bene non dire in pubblico e quando invece ci si può lasciare andare.
Allo stesso modo, con l’esempio, si impartisce una corretta educazione alimentare.

Con il vostro esempio, senza grandi proclami, senza “da oggi in questa casa…”, potrete trasmettere ai vostri figli una corretta educazione alimentare, un dono di salute per la vita.
Impareranno come si costruisce un pasto, quali alimenti preferire e quali usare meno di frequente, quando lasciarsi andare e concedersi una eccezione.

Come potranno amare le verdure verdi se voi stessi scartate il prezzemolo dalla pasta?
O scegliere la frutta per merenda se voi non vi fate mancare una brioche quotidiana a metà pomeriggio?
La responsabilità (ma anche il merito), è solo vostro.

Con il menu di questa settimana vi propongo 5 idee per 5 cene in famiglia perché sia un piacere dare il buon esempio!

 

Lunedì

Penne al pesto di finocchi e nocciole

Farfrittata di ceci al tarassaco

I finocchi da cotti mi riportano alla mente ricordi traumatici della mensa delle elementari, ma da quando li ho provati come suggerisce questa blogger nel suo libro, mi ci sono riappacificata.
Tagliateli sottili, rosolateli in una padella con un filo di olio.
Tritate le nocciole e mettetene da parte un paio di cucchiai.
Frullate i finocchi con le nocciole, allungando al bisogno con acqua della pasta, condite la pasta con la crema ottenuta e aggiungete le nocciole tritate. Decorate con del finocchietto.

Il tarassaco è un’erba spontanea primaverile dalle proprietà interessanti, tra cui il suo elevato contenuto di calcio.
Sbollentatelo leggermente prima di rosolarlo in padella con aglio e olio ed aggiungerlo alla solita pastella di acqua e farina di ceci leggermente salata.
La farfrittata cuoce 40 minuti in forno a 180-200°C.

 

Martedì

Barchette di patate ripiene di formaggio di soia all’erba cipollina

Carciofi trifolati al limone e maggiorana

Lavate spazzolando con cura alcune patate e cuocetele intere con la buccia a vapore.
Tagliatele a metà mantenendo la buccia, e scavate un buco al centro (conservate ciò che togliete, ci addenseremo la crema di domani). Riempite il buco con il formaggio ottenuto a partire dalla colatura dello yogurt di soia e servite (vi ricordate come si fa?).

Rosolate poi i carciofi in una padella con olio e aglio tritato. Aggiungete la scorza di limone pelata a striscioline e una spruzzata di succo. Salate e cuocete per qualche minuto.
Decorate con qualche fogliolina di maggiorana e servite.

 

Mercoledì

Rigatoni con crema di asparagi e piselli

Chips di carote al forno

Tempo di preparazione dell’intera cena, meno di mezz’ora.
Cuociamo gli asparagi freschi a vapore e sbollentiamo i piselli surgelati.
Basterà frullare gli asparagi con un goccio di latte vegetale non zuccherato, aggiungerli alla pasta insieme ai piselli e completare il piatto con un po’ di olio extravergine di oliva a crudo.

Tagliate le carote a rondelle e conditele con olio, sale ed erbe aromatiche secche.
Dimenticatele in forno distese su un foglio di carta forno a 200°C per 20 minuti.

 

Giovedì

Crema di patate dolci e rabarbaro

Purè di fave ai capperi e cipolla

Quando l’ho visto per la prima volta al mercato, pensavo che fosse una varietà esotica di sedano.
Il rabarbaro è invece una verdura originale, primaverile, così delizioso che ci fanno persino i dolci e le marmellate.
Tagliato a dadini rosolerà insieme alla cipolla in padella per poi cuocere insieme a una patata dolce a pezzetti in brodo vegetale per mezz’ora.
Frullando e allungando con un po’ di acqua, il risultato sarà un primo piatto delicato, colorato di rosa e profumato!

Per il purè di fave, sgusciate e sbollentate una ciotola di fave.
Frullatele con una manciata di capperi dissalati e olio di oliva, aggiungete della cipolla rossa tagliata a dadini e mescolate. È bellissimo da vedere se servito in quenelle (trovate dei tutorial su Youtube!)

 

Venerdì

Tempeh in agrodolce con riso basmati

Verdure saltate nel wok

Oggi si rispetta la tradizione del FFF (Foreign Food Friday), e si prepara un piatto unico dal sapore orientale.
Il tempeh tagliato a fette va fatto marinare per una giornata in un mix ottenuto frullando 2 cucchiai di sciroppo d’agave, un paio di cucchiai di salsa di soia, un cucchiaino di pasta di peperoncino (io l’ho ordinata su internet, dura una vita!), una punta di aglio in polvere, 1 cucchiaio di aceto di riso e 1 cucchiaio di sugo di pomodoro.
A fine giornata cuocetelo in forno a 180°C fino a doratura, bagnando a metà cottura con un po’ di marinatura. Servite il tempeh ricoperto di salsa e di arachidi tritate in un piatto con il riso basmati cotto per assorbimento e una dadolata di zucchine e carote saltate nel wok con olio di arachidi.