SILVIA GOGGI – MEDICO NUTRIZIONISTA

 

Arriverà questo momento anche per voi, non scoraggiatevi. Il giorno che sentirete i vostri figli pronunciare quelle parole lo ricorderete come quello della svolta.
A me è successo ieri sera.
Sembrava una cena come tante altre, finché il tintinnio di posate e bicchieri è stato rotto da una vocina sempre più insistente: “mamma, io ancora broccoli! Ancora broccoli!!!

Possano essere i broccoli il nemico, oppure gli spinaci, le carote o i legumi…Non arrendetevi!
Continuate imperterriti a riproporre quegli alimenti, ricchi di nutrienti fondamentali, che i bambini rifiutano. Appurato che non li gradiscono, metteteli in tavola comunque e mangiateli con gusto sotto il loro naso senza più offrirglieli.
È questione di poche settimane, e la magia si compirà.

Una precisazione è doverosa: se voi siete i primi a non amare verdura, frutta o legumi difficilmente i bambini supereranno la loro diffidenza verso questi alimenti.
Attraverso questi menu settimanali spero di far venire voglia di mangiare i vegetali ai bambini, ma anche ai grandi!

 

Lunedì

Vellutata di zucca e sedano rapa con farro e yogurt di soia alle erbe

Sformatini di broccoli e carote

Nelle scorse settimane abbiamo usato così spesso il sedano rapa che scommetto ne avrete ancora un po’ in frigo. Tagliato a cubetti e rosolato insieme alla zucca prima di aggiungere il brodo vegetale regala un sapore più deciso alla vellutata. Come sempre, il cereale cotto si aggiunge alla fine.

Di domenica sera sono piena di buoni propositi culinari, che ahimè vanno via via scemando nel corso della settimana. Nel frattempo avrò messo 2 yogurt di soia senza zucchero e tutte le erbe aromatiche (erba cipollina, timo, prezzemolo…) che riesco a reperire a colare attraverso un colino a maglie strette in una tazza, insieme a un pizzico di sale e a un goccio di limone.
Dopo 24 ore il liquido sarà finito nella tazza e lo yogurt si sarà addensato. Farà una bellissima figura adagiato a cucchiaiate sulla vellutata.
Se sapete dargli una forma di quenelle ancora meglio, altrimenti lo potete imparare in 2 minuti guardando un tutorial su youtube.

Gli sformatini di carote e broccoli sono semplicissimi. Cuocete a vapore i broccoli e le carote, lessate una patata, quindi frullate il tutto. Addensate con pangrattato se necessario (ma dovrebbe bastare la patata), salate, schiacciate l’impasto in una teglia per muffin e spennellate di olio.  Mettete in forno una ventina di minuti a 180°C.  Rovesciate la teglia o tirate fuori gli sformatini delicatamente uno ad uno e godetevi i complimenti dei commensali per l’ottima presentazione della cena.

 

Martedì

Fusilli con crema di fave e topinambur

Barchette di radicchio con insalata multicolore

Per fortuna che esistono le fave secche, che si possono gustare tutto l’anno e non solo in tarda primavera o estate. Più le lasciate a bagno, meno sarà il tempo di cottura richiesto. Si disferanno da sole e non dovete nemmeno guardarle se cotte con un pari volume di acqua.
Pelate il topinambur (per sapere cos’è ripassate i menù precedenti!) a pezzi più piccoli che potete per poi cuocerlo insieme ad aglio e olio in padella. Quando sarà cotto frullatelo insieme alle fave per ottenere la crema con cui condirete la pasta. Un po’ di prezzemolo tritato è il giusto coronamento di questa delizia!

L’insalata multicolore è ottenuta a partire da sedano, carota, mela e barbabietola cotta frullate insieme a olio, aceto, sale e un pizzico (un terzo di cucchiaino!) di zucchero per una nota agrodolce.
Servite su “barchette” ottenute con le foglie più esterne del radicchio. Saranno irresistibili, oltre che buonissime!

 

Mercoledì

Gnocchi di patate con sugo di radicchio e noci

Zucca e ceci giganti al rosmarino

Arrivata a metà settimana potete stare certi che gli gnocchi che metterò in tavola saranno di quelli già pronti! Basterà quindi cuocere in padella il radicchio e frullarlo insieme alle noci, che non dovranno essere troppo polverizzate. Conviene frullare prima il radicchio da solo, con un po’ di acqua di cottura della pasta, quindi aggiungere le noci. Infine condite gli gnocchi.

La zucca tagliata a dadini dovrà cuocere con olio e rosmarino più a lungo rispetto ai ceci precotti. Questi ultimi li trovo solo in varietà gigante, in barattolo di vetro. Sono bellissimi da vedere. Qualcuno di voi li ha mai trovati secchi? Anche se non credo che baratterei mai questa versione di pronto utilizzo con una che richiede una lunga preparazione, tanto meno di mercoledì.

 

Giovedì

Risotto alle verze

Farin-frittata di lenticchie alle cipolle

Indivia gratinata

Una verdura invernale ricca di calcio come la verza non può mancare almeno una volta a settimana sulla mia tavola. Soffritta insieme allo scalogno prima di aggiungere il riso e poi procedere come per un normale risotto è un modo di consumarla che anche io ho scoperto solo di recente.

La farin-frittata fatta a partire da farina di ceci e acqua è un grande classico che vi avevo già proposto. Ma lo sapevate che si può fare anche a partire da farine di altri legumi con lo stesso identico procedimento, aggiungendo la verdura cotta alla pastella? Se non vi va di aspettare che cuocia in padella o non avete tempo di controllarla e girarla, potete cuocerla in forno in una piccola teglia a 180°C per una quarantina di minuti.

Quando la farin-frittata avrà terminato la cottura, alzate la temperatura del forno a 200° e infornate per circa 15 minuti i cespi di indivia tagliati a metà irrorati di olio e spolverati con pangrattato e lievito alimentare.

 

Venerdì

Burger di miglio e verdure con ‘patatine’ stick di ceci

Il miglio è un cereale che si presta benissimo ad essere “burgherizzato” perché da cotto diventa sempre più appiccicoso più passa il tempo. Potete cuocerlo per assorbimento aggiungendolo insieme al doppio volume di acqua su un soffritto di verdure (ad esempio carote e cipolle) oppure aggiungere le verdure alla fine. Una volta raffreddato gli darete la forma di un burger e lo cuocerete in forno per una ventina di minuti a 180°C oppure in padella.

Le patatine di ceci sono un’invenzione geniale (non mia). Si fa una polenta di farina di ceci con 300 ml di acqua e 100 g di farina di ceci, acqua e sale (aumentate pure le quantità ma tenete questo rapporto 3:1). Aggiungete a pioggia la farina di ceci in acqua calda (ma non bollente) continuando a mescolare a fuoco basso. In pochi minuti la polenta sarà pronta. Versatela in un contenitore a raffreddare, in modo che mantenga uno spessore di circa un cm. Una volta fredda, rovesciate la polenta su un tagliere e tagliatela a bastoncini, proprio come se si trattasse di patatine. Più piccoli saranno, più croccanti resteranno. Adagiateli su carta forno e ungeteli con le mani, spolverandoli poi di paprika dolce, erbe aromatiche a piacere e un pizzico di sale.
Infornate per circa 30 minuti a 200°C, girando gli stick a metà cottura e regolandovi in base alla loro dimensione.
Per una maionese golosa ma sana, potete mescolare lo yogurt di soia alla senape dolce e colorare con un pizzico di curcuma!

Buon appetito ;P