SILVIA GOGGI – MEDICO NUTRIZIONISTA 

In televisione e su internet impazzano gli spot che pubblicizzano insistentemente alimenti che probabilmente, in assenza di quella pubblicità, non avremmo nemmeno preso in considerazione.

Perchè scrivo così? Perché la definisco pubblicità ingannevole?
Perché il cibo vero, sano, non ha bisogno di pubblicità!

Il nostro organismo non ha bisogno di uno spot per ricordarci di mangiare la zucca in inverno, perché al mercato saremo immediatamente attratti dal suo colore brillante che ci ricorderà il sapore dolciastro e caldo, e la compreremo senza indugi.

Non serve affiggere cartelloni per le strade per invogliare ad addentare una mela croccante o a scavare con il cucchiaino dentro a un kiwi ben maturo.

La pubblicità serve a farci comprare ciò di cui non abbiamo bisogno. Cerca di convincerci, per esempio, che comprare il dolce industriale con ben il 50% di mela in più rispetto alla concorrenza sia il meglio per la nostra salute perché dolcificato con zucchero di canna.
Gli alimenti vegetali invece non necessitano di pubblicità perché se la fanno da soli!

Scrivetemi cosa ne pensate del menu di questa settimana. Solo a leggere non vi viene un languorino…

 

Lunedì

Risotto limone e pistacchi

Polpettine di ceci alla curcuma

Cime di rapa spadellate con olive

Che limone e pistacchi stessero bene insieme l’abbiamo scoperto nel menu di qualche settimana fa.
Il risotto al limone ha sempre riscosso molto successo a casa nostra (oltre a essere semplicissimo). Si tratta di un normalissimo risotto allo zafferano sfumato invece che con il vino con il succo di 1-2 limoni e con aggiunta di scorza alla fine.
Una manciata di pistacchi tostati e tritati per decorarlo lo renderà ancora più sfizioso!

Per le polpettine di ceci alla curcuma devo ringraziare una mia cara amica che, come tutti quelli che mi vengono a trovare, mi portano spesso le loro creazioni senza proteine animali.
Queste polpettine (ho preso appunti per voi!) erano state fatte frullando ceci, curcuma, aneto tagliuzzato fine, un pizzico di coriandolo e poco olio.
Non stavano molto insieme solo così, ma erano buonissime! Per migliorare la consistenza vi consiglio di aggiungere semi di lino macinati e farina di ceci.
Il tocco di classe consiste nel cuocerle in forno (15-20 minuti a 180ºC) insieme a qualche rametto di rosmarino e un paio di spicchi d’aglio, per un tocco di sapore in più.

Le cime di rapa spadellate ormai le conoscete, e avrete indovinato che ne andiamo matti.
Per cambiare, perché non aggiungere stavolta anche una manciata di olive taggiasche?

 

Martedì

Vellutata di zucca, piselli e zenzero con crostini di pane

Tagliatelle di carote

Un’altra coppia che scoppia, oltre a pistacchi e limone, è l’abbinata piselli e zenzero.
Usate lo zenzero fresco grattugiato per fare un piccolo soffritto con aglio e olio, aggiungete zucca a dadini, i piselli surgelati e insaporite qualche minuto.
Coprite di brodo vegetale, lasciate sfaldare e date una frullata.
Una fetta di pane casereccio leggermente scottata in padella e messa di traverso nel piatto fa sempre la sua bella figura.

Le tagliatelle di carote hanno un nome complicato ma altro non sono che strisce sottili ottenute tagliando per il lungo le carote con il pelapatate. Messe sul piatto e cosparse di noci macinate prendono l’aspetto di un coloratissimo piatto di pasta arancione!

 

Mercoledì

Tortino di riso venere con crema di fagioli cannellini al timo

Verza cotta in padella con uvetta

Il riso venere sprigiona un profumo irresistibile mentre cuoce, tanto che sarebbe buono mangiato anche da solo.
Ma se mettiamo un coppapasta in una padella oliata, mettiamo un po’ di riso venere a formare un disco e lo facciamo cuocere da ambo i lati, otterremo delle cialde strepitose.
Visto che ci avrete messo una buona mezz’ora a fare questi tortini, prendete pure dei cannellini in vasetto e ripassateli in padella con olio e scalogno e frullateli con un po’ di timo fresco.
La crema ottenuta, messa sopra la cialda di riso venere darà al tutto l’aspetto di un tortino.

Le verze in padella sono buonissime, e l’avevate già scoperto, ma vi assicuro che sono ancora più buone se aggiungete uvetta a pioggia in cottura.

 

Giovedì

Sorgo in crema di cavolo nero e pinoli

Hummus di ceci alla zucca arrostita

È raro che il sorgo non piaccia ai bambini con il suo aspetto bianco e perlaceo.
Visto che è un cereale super nutriente come profilo di minerali, approfittatene!
Conditelo con una crema che avrete ottenuto frullando le foglie di cavolo nero al vapore con pinoli e lievito alimentare.
Servitelo creando una graziosa montagnetta sul lato di un piatto e adagiate sull’altra metà un hummus di ceci fatto come al solito, tranne per il fatto che avrete aggiunto anche una o due fette di zucca arrostita.
Se poi andate su YouTube a cercare un tutorial su come creare una quenelle, lo Chef Carlo Cracco vi citofonerà per complimentarsi.

 

Venerdì

Miniburger di tofu e spinaci con patate al forno

Dulcis in fundo, ecco la ricetta dei miniburger (non potevo usare nuovamente il termine polpette, ma il concetto è lo stesso) di tofu e spinaci che ho inventato qualche giorno fa. Chi ha già provato a farle mi ha dato dei feedback entusiastici.
Frullate 350 grammi di tofu con una manciata di spinaci, una di rucola, una quindicina di pomodori secchi rinvenuti in acqua e strizzati, un po’ di prezzemolo, 50 g circa di noci. Aggiungete un cucchiaio di semi di lino macinati, paprika, pepe e un pizzico di sale.
L’impasto sarà più bello se si percepiranno i pezzi di noci e di pomodori secchi, fidatevi.

Fate dei piccoli burger che spennellerete di olio e infornerete a 150°-180°C per 15-20 minuti.
Anche questo venerdì siamo riusciti a rispettare la tradizione di una cena che si mangia solo con le mani!