SILVIA GOGGI – MEDICO NUTRIZIONISTA

Questa settimana trattiamo un argomento spinoso. Indigesto ai più per rimanere in tema.

Sto parlando del fatto che da ottobre 2015 l’Organizzazione Mondiale della Sanità, dopo aver revisionato più di 800 studi, ha collocato il consumo di carne processata (salumi, affettati, wurstel, insaccati) nella lista dei cancerogeni certi per l’uomo (Classe 1 – Carcinogenic to Humans).

La carne processata é in buona compagnia, insieme al fumo di tabacco (la raccomandazione è quella infatti di NON fumare), ai raggi UV (la raccomandazione è infatti quella di usare le protezioni solari).

Dal momento che esistono centinaia, migliaia di alternative al prosciutto e melone come piatto estivo o al panino con il salame in gita scolastica, la conclusione più saggia sarebbe quella di astenersi dall’acquistarli.

La ATS di Milano ha vietato da due anni la somministrazione di carne processata negli asili nido. Dalla materna in poi si applicano invece vetuste linee guida datate 2011, dove gli affettati erano ancora consentiti.

L’American Medical Association ha esortato tutti gli ospedali degli Stati Uniti a non servirlo ai degenti.

Capita però che a qualcuno la notizia non vada proprio giù.

Anche se non ci sono i conservanti? Sì. Quelli sono una voce a parte nella lista dei cancerogeni.

Anche se lo fa mio nonno in campagna e ci mette solo sale? Sì.

Non sarà certo una fetta di prosciutto ogni tanto a fare male!? C’è chi dice che una sigaretta ogni tanto non faccia danni.

Ma siamo tutti d’accordo che nessuna sigaretta sia la migliore scelta per la nostra salute, giusto?

Si pensa che il meccanismo per il quale le carni processate siano cancerogene, in particolare per quanto riguarda il tubo digerente, sia una concausa tra il ferro eme, il sale e i conservanti (nitriti/nitrati).

Per la carne rossa la questione non é molto diversa, dal momento che è stata classificata come probabile cancerogeno per l’uomo (Classe 2A- Probably Carcinogenic to Humans).

Per ora chi proprio non può fare a meno della carne, può concederle il beneficio del dubbio. Bisogna tuttavia ricordare che la carne si trova sul gradino più alto della piramide mediterranea. Il che non significa che la carne rossa sia tra gli alimenti più importanti, ma piuttosto che la piramide sprona a limitarne il consumo.

Date un’occhiata al decalogo per la prevenzione dei tumori stilato dal Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro! Al punto 4 si raccomanda di evitare del tutto le carni conservate, dal momento che non è stato stabilito un limite al di sotto del quale non ci sia rischio.

Nei commenti a questo post, come sempre accade quando si tocca l’argomento, potrà essere proposto qualche link dove qualcuno decanta le virtù di salumi e affettati.

Voglio rispondere, oltre che con un menu veramente ricco di comprovate sostanze protettive, con una frase sentita per caso ma che spero vi faccia riflettere: “le persone amano sentire buone notizie per giustificare le loro cattive abitudini” (Dr. John McDougall).

Buon appetito!

 

Lunedì

Spaghetti con crema di peperoni e noci con fagioli borlotti

Asparagi al vapore con maionese allo yogurt

 

Settimana scorsa, facendo la spesa mi è caduto l’occhio su dei bellissimi peperoni rossi, di provenienza Italia.

Non è ancora ufficialmente iniziata la stagione, ma avevo voglia di provare questa ricetta suggerita da una mamma del Gruppo Facebook. Vi confesso che l’ho già provata, ed è venuta buonissimaSi arrostisce il peperone in forno a 200°C per mezz’ora, finchè non è raggrinzito. Si pela, si frulla la polpa con una manciata di noci e si condisce la pasta. Io ho unito anche dei fagioli borlotti, ben sciacquati, dal momento che erano in vasetto.

Una salsina deliziosa per gli asparagi al vapore è la “finta” maionese di yogurt di soia colorato da zafferano o curcuma e mescolato a senape e un cucchiaino di sciroppo d’agave o altro dolcificante liquido. Se ve ne avanza, vi servirà di martedì!

 

Martedì

Burger di fagioli rossi e noci con ketchup, maionese allo yogurt

Chips di carotine e zucchine

 

Comprate dal panettiere un panino rotondo ricoperto di sesamo, piuttosto che i panini per burger confezionati, dal momento che questi ultimi sono spesso pieni di zucchero.

Frullate i fagioli rossi con noci, pomodori secchi, fiocchi d’avena, olive, capperi ed erbe aromatiche.

Tagliate le zucchine per il lungo in modo che siano della stessa dimensione delle carotine baby (avete mai visto che carine?), conditele con olio, paprika, pepe, sale (poco) e infornate nel forno a 200°C per 40 minuti.

Abbassate la temperatura a 180°C e cuocete i burger 10 minuti per lato.

Gli ultimi minuti potete mettere in forno anche il pane tagliato a metà.

Farcite il burger con lattuga, pomodori, cetriolini e una generosa porzione di maionese “finta” avanzata, avocado o ketchup.

 

Mercoledì

Fusilli al sugo di melanzane e ceci

Spinaci saltati con arachidi e uvetta

 

Sempre per una voglia irrefrenabile d’estate, ho trovato delle melanzane italiane e ho provato a fare questo sugo che ripeterò anche mercoledì sera, perché niente male!

Tagliate la melanzana a dadini e cuocetela in padella con olio e cipolla. Aggiungete la passata di pomodoro e fare restringere il sugo tenendo la fiamma bassa. Quando è quasi pronto, aggiungete i ceci cotti e fate legare i sapori insaporendo ancora qualche minuto. Condite la pasta.

Gli spinaci appassiscono in padella in pochi minuti con aglio e olio. Quando sono quasi pronti aggiungete uvetta ammollata per qualche minuto e strizzata e due manciate di arachidi tostate (ma non salate!)

 

Giovedì

Gnocchi di patate al pesto di salvia e mandorle

Insalata di carote julienne, cannellini e peperone giallo

 

Sono affezionata all’idea di rispettare la tradizione del giovedì-gnocchi, ma confesso che li acquisterò già pronti.

La salvia e le mandorle sono un condimento ricco di calcio, minerale fondamentale per la crescita. Frullatele insieme a uno – due cucchiai di olio e condite gli gnocchi quando vengono a galla.

Vicino al peperone rosso Italiano di lunedì c’era un bellissimo peperone giallo 🙂

Ho comprato anche questo. Lo taglierò a dadini piccolissimi e lo aggiungerò alle carote tagliate a julienne e a dei fagioli cannellini cotti per poi condire con olio e aceto di mele.

 

Venerdì

Insalata di fave, cipolla rossa e pomodorini con basilico

Bruschette con paté di olive e noci

 

La regola del venerdì è una cena velocissima!

Sbollentate le fave (con la buccia), aggiungetele a una ciotola dove avrete messo i pomodorini tagliati a metà, la cipolla tagliata a piccoli dadini e il basilico.

Condite con olio di oliva e accompagnate l’insalata con pane tipo Altamura o simili scaldato in forno e spalmato di paté di olive e noci.

Il paté è velocissimo da fare, basta frullare un vasetto di olive nere denocciolate ben lavate con un volume di circa la metà di noci finché non risulta una crema morbida. Ci avevamo già condito una pasta, ricordate?