SILVIA GOGGI – MEDICO NUTRIZIONISTA

Nei giorni scorsi ho condiviso la foto della confezione di una merendina, dove tutto faceva pensare si trattasse di qualcosa di salutare ed essenziale per il benessere.
Sorpresa, il primo ingrediente era lo zucchero!
Il messaggio di leggere le etichette dei prodotti con occhio critico è stato colto da quasi tutti, ma sono stata accusata di avercela per partito preso contro quella marca (ovviamente no), e che privare i bambini di prodotti confezionati e di una merendina è un’assurdità che comprometterà la loro infanzia e la vita sociale.

Trarre piacere da ciò che si ha nel piatto è una delle massime gioie della vita.
Sono più che d’accordo!
Proprio per questo dovremmo insegnare loro a dare un diverso valore a un dolce scelto con cura dal pasticcere di quartiere o preparato tutti insieme (con zucchero, cioccolato, e chi più ne ha più ne metta!) per la merenda della domenica rispetto a una merendina uguale a mille altre, fatta da una macchina industriale, la cui data di scadenza va oltre la data del loro diploma di maturità.

É necessario un cambiamento culturale. Quanti anni ci vorranno perché il bambino guardato con commiserazione a scuola non sia quello SENZA merendina, ma quello SENZA un arcobaleno di frutta fresca tagliata?
I bambini danno agli alimenti il valore che imparano da noi, e dai coetanei.
Se la mamma pensasse che una merendina sia cibo spazzatura, e così pensassero anche i compagni di classe, un bambino non sentirebbe affatto la mancanza di qualcosa che, oltre che non necessaria, non gli apporta nulla di utile.
A pensarla così siamo ancora troppo pochi.
Saremo un po’ di più dopo aver letto queste righe e provato i nutrienti piatti del prossimo menu settimanale?

 

Lunedì

Fusilli con pomodoro fresco, rucola e olive

Vignarola Romana con fave, piselli e carciofi

Questa pasta può essere mangiata anche fredda, il giorno dopo. E credetemi, è ancora più buona!
La rucola cruda, che spesso può risultare amara per i più piccoli, cotta è più gradita.
Tagliatela e ripassatela in padella con aglio e olio. Aggiungete dei pomodorini tagliati a metà, le olive e spegnete il fuoco. Condite la pasta, e aggiungete basilico e prezzemolo a piacere.
Ringrazio una mamma del gruppo Facebook di Milano per avermi fatto conoscere questo gustosissimo piatto tradizionale, tutto vegetale e di stagione!

Imbiondite i cipollotti in una padella con dell’olio.
Tagliate la scarola a listarelle e scottatela in padella insieme ai carciofi.
Aggiustate di sale e di pepe.
Nel frattempo sbollentate fave e piselli freschi per qualche minuto. Aggiungeteli alle verdure e cuocerete ancora per poco tempo, giusto quello necessario a far legare i sapori.

 

Martedì

Orzo allo spinacino e limone

Bastoncini finTus

Nella mia dispensa troverete sempre dei sacchettini di cereali pronti in pochi minuti.
Uniremo l’orzo bollito in acqua salata a degli spinaci tritati e ripassati in padella con uno spicchio d’aglio che poi toglieremo.
Prima di mettere orzo e spinaci nei piatti, aggiungete la scorza grattugiata di un limone biologico.

Il nome “bastoncini FinTus” non l’ho inventato io, ma una food blogger che non riesco più a trovare su google. Se si riconosce, si indentifichi!
Ognuno ha la sua variante di bastoncini di tofu, la mia è velocissima ed efficace.
Taglio il panetto in bastoncini, li marino nella salsa di soia ed erbe, li impano con farina di mais e semi di sesamo tritati, li metto in forno a 180° per 20 minuti dopo averli spennellati di olio.

 

Mercoledì

Linguine ai pistacchi e pomodorini confit

Cotoletta di lupini al forno e asparagi al vapore

Questa pasta sono mesi che mio marito me la chiede. Gli rispondevo di no, che dovevo provare altre ricette da condividere nel menu settimanale con i followers di DrMamma .
Dopo tante insistenze però è arrivato il momento di accontentarlo. Tagliate i pomodorini a metà e metteteli in forno a 140°C per due ore dopo averli spolverati di sale, origano, timo e un goccio di olio.
Aggiunteli alla pasta insieme a una crema di pistacchi frullati con lievito alimentare e olio, e allungate con acqua di cottura.

Questo pasto richiede tempo, e già che aspettiamo che i pomodorini siano pronti possiamo sbucciare i lupini (è un gioco divertentissimo!), sciacquarli e frullarli con cipolla, prezzemolo, fiocchi d’avena, sale e paprika.
Stendiamo l’impasto tra due fogli di carta forno e con il coppapasta otteniamo delle cotolette perfettamente tonde e bellissime da vedere, che andranno in forno spennellate di olio a 180°C per 20-30 minuti.
Per fortuna per cuocere gli asparagi farà tutto il vapore.

 

Giovedì

Riso venere con avocado ed edamame

Insalata di germogli di soia, arachidi e carote julienne al lemongrass

Dopo aver passato il pomeriggio di ieri in cucina, oggi mettiamo la busta di edamame surgelati nel microonde, tagliamo l’avocado a dadini e aggiungiamo il tutto al profumatissimo riso venere.

Ancora soia nell’insalata, direte?
I germogli di soia in realtà provengono dai fagioli mung, chiamati impropriamente “soia verde”.
Le arachidi tritate insieme alle carote julienne, ad un goccio di salsa di soia e lemongrass (o succo di lime) daranno un tocco esotico, che ben si addice.

 

Venerdì

Hummus di carote arrosto al timo con crostini di tortillas

Insalata di finocchi, pomodori secchi, capperi e olive

Sapevate che se si mettono le tortillas piegate all’ingiù sulla graticola del forno e lo si accende, queste si solidificano e si possono farcire a piacere?
Io l’ho scoperto da poco, ma non vedo l’ora di provare.
Già che il forno sarà acceso, arrostirò delle carote ricoperte di timo che poi frullerò insieme a ceci, aglio, olio e noci.
Con la crema di carote (e perché no, anche con l’insalata tritata nel mixer!) si possono farcire le tortillas. Come spesso accade il venerdì, una cena che si mangia con le mani!