I TRE PAPÀ – ALE, LUCA E PINO

Facile dire papà. Cosa ben più complicata è esserlo! Lo sappiamo bene noi…Ale, Luca e Pino, tre papà, che in questo articolo raccontiamo, senza omissioni, di come la nostra paternità sia il risultato di un innamoramento, oltre che di una costante applicazione.

Da quando la tua compagna ti comunica di essere incinta, il tempo passa lentamente. Vorresti essere papà subito e cominci a riflettere sul fatto che la gestazione umana ha tempi biblici se paragonata a quella dei lupi o dei cincillà. Quindi decidi di farti trovare preparato. Leggi e ti documenti su educazione e psicologia infantile. Azzardi giudizi sui tuoi genitori e pensi che le cose si potevano fare meglio. Rifletti su ciò che a te è mancato e ti riprometti di fare diversamente. L’ora si avvicina e tu hai la certezza di essere ormai pronto. Partecipi anche al corso preparto e in aula sfoderi il tuo sorriso migliore.

Poi nasce tuo figlio e il tempo riprende a scorrere normalmente. Anzi, a volte ti sembra addirittura più veloce del solito. Sì, perché sai di essere un papà moderno. Perciò, dopo il lavoro, ti dai da fare e aiuti la tua compagna. Ma gli intervalli tra un pannolino e l’altro, una pappa e l’altra, una colica e l’altra sembrano accorciarsi sempre di più. Il tempo diventa davvero un concetto relativo, tanto che cominci a lamentarti della sua scarsezza.

Passano i giorni, la fatica si fa sentire e sei a debito di sonno. Le reali e continue richieste di tuo figlio rischiano di farti svalvolare e ormai la tua pazienza è al limite. E allora emerge monolitica, dagli abissi della tua mente, la consapevolezza che tu sei il papà e non la mamma. Questa è la verità! Il papà è disposto ad aiutare, mica a immolarsi per la causa dei figli! Quello lo fanno le mamme!

Ma riavvolgiamo il nastro. Non volevi essere un papà migliore? Che fine hanno fatto i tuoi buoni propositi e le ore trascorse a studiare vecchie e nuove teorie pedagogiche? Dove è finito tutto quell’entusiasmo che lasciavi trasparire dal tuo sorriso smagliante durante il corso preparto? La verità è che quando il gioco si fa duro noi papà spesso molliamo. È meglio rientrare nel ben più comodo cliché del papà che aiuta la mamma, piuttosto che navigare in solitaria per mari inesplorati.

Pertanto, relegati a un ruolo di serie B, ci si limita a impartire regole cercando poi di farle rispettare attraverso punizioni e divieti. La mamma si adegua alla nostra presenza di contorno e tutto procede secondo la tradizione.

Ma…

Poi succede che una sera rimani a casa solo con tuo figlio. All’inizio avverti un po’ di imbarazzo, ma chissenefrega, giochiamo! Siamo pur stati bambini anche noi! E mentre giochi ti accorgi che sta scattando l’innamoramento. Il suo faccino, le sue risa, il suo modo di guardarti, la fiducia incondizionata che ripone in te. Accidenti, a fine serata sei proprio cotto a puntino. Hai scoperto che quel bambino non è solo tuo figlio, ma una persona, un piccoletto che ha tanto bisogno d’amore per crescere forte e sicuro di sé. E, udite udite, quell’amore lo reclama anche dal papà.

Ecco che il tuo ruolo diventa essenziale, non si tratta semplicemente di aiutare la mamma cercando di imitarla. Piuttosto di costruire una relazione sincera basata sulla tua esperienza personale. Mettersi a nudo per stabilire una connessione emotiva forte e indissolubile, come più naturalmente riescono a fare le mamme.

In questa prospettiva, essere papà è bello e divertente. Vuoi mettere la curiosità di viverlo? La magia di vederlo crescere? Ascoltare la sua voce, conoscere i suoi pensieri, fare nuove esperienze, giocare, fargli le coccole. E poi ancora tutto daccapo. Ora quello che vuoi più di ogni altra cosa è donargli momenti indimenticabili, attimi di vita ed emozioni che un giorno potrà ricordare con un sorriso.

È quello che è successo a noi Tre papà. Ci siamo innamorati dei nostri figli e abbiamo scoperto quanto può essere divertente e fondamentale ricoprire questo ruolo. Siamo tre persone diverse eppure non ci è voluto molto perché ci incontrassimo. Così come è bastato poco per decidere di aprire un canale YouTube e una pagina Facebook, dove poter raccontare e condividere la nostra esperienza genitoriale con altri papà e mamme.

Attraverso piccoli video divertenti, lasciamo che traspaia il nostro modo di essere papà. Ogni ciak tratta un argomento diverso, che cerchiamo sempre di affrontare con leggerezza e autoironia. Non sappiamo qual è il modo migliore di fare i papà, lo impariamo anche noi tutti i giorni ascoltando i nostri figli. Sappiamo però che è qualcosa di molto gratificante e divertente, qualcosa che, senza esitazioni, ci sentiamo di consigliare a tutti gli uomini.

L’idea di poter trasmettere ad altri papà questo entusiasmo ci stimola a fare di più e meglio. Alle mamme chiediamo solo di lasciarci fare a modo nostro, di avere un po’ più di fiducia, e anche un pizzico di coraggio nell’accettare modalità educative differenti. Quanto siano preziose e insostituibili le mamme è un dato acquisito, facciamo sì che anche i papà conquistino il loro posto d’onore nella mente e nel cuore dei propri piccoletti!