SILVIA GOGGI – MEDICO NUTRIZIONISTA

Questa settimana mi permetto di sfruttare l’ospitalità del blog DrMamma per darvi una notizia molto importante. Ebbene sì, lo svezzamento vegano si può fare!
In realtà che i bambini potessero crescere con una dieta vegetariana (sia nella variante vegana che in quella latto-ovo-vegetariana), la scienza lo sa da tempo. In tempi non sospetti, nel 1977 a essere precisi,lo affermava l’American Academy of Pediatrics. Si sono unite poi al coro l’Academy of Nutrition and Dietetics e, nel 2017, anche la nostrana SINU, la Società Italiana di Nutrizione umana. Non si tratta di fantascienza, quindi.

Tuttavia esistono ancora alcuni colleghi scettici. Come é possibile? Forse perché non conoscono queste posizioni ufficiali (può succedere, la medicina è un campo vastissimo!) o perché non comprendono come si possano soddisfare tutti i fabbisogni di un bambino in crescita con alimenti di origine esclusivamente vegetale (cereali, legumi, verdure, frutta secca e semi oleosi).

Per questi motivi sono onorata di aver preso parte, insieme alla dottoressa Luciana Baroni e al professor Maurizio Battino, alla stesura di un articolo (clicca qui per leggerlo), pubblicato su una prestigiosa rivista scientifica internazionale, dove si risponde ad ogni perplessità. L’articolo dispensa le linee guida per la pianificazione di una dieta vegetariana e vegana dallo svezzamento in avanti, fino all’adolescenza.
Per ogni fascia di età è chiaramente segnalata la quantità di alimenti provenienti dai vari gruppi alimentari vegetali da offrire al bambino, nella certezza che i fabbisogni di proteine, calcio, ferro e di tutti gli altri nutrienti verranno raggiunti.
I vegetariani (tutti, anche quelli che consumano latticini e uova) devono assumere integratori di vitamina B12, che si aggiunge alla raccomandazione di integrare la vitamina D, che vale anche per gli onnivori (Vedi le raccomandazioni del Pediatra).

Mi auguro che questa pubblicazione internazionale sia sufficiente a convincere anche i più diffidenti. Si può alimentare e crescere bambini vegani ad ogni età, fin dallo svezzamento. Vegano non equivale a deficit nutrizionali.

E quanto possa essere varia anche la cucina vegana ve l’ho dimostrato con decine di menu e centinaia di ricette veg diverse!

Ognuno ha il sacrosanto diritto di mangiare (e svezzare) come preferisce (e sono la prima a difenderlo), a patto che sia sano e bilanciato.
Tenete presente che nel caso di una dieta non vegetariana questo prevede comunque il consumo di alimenti vegetali per l’80% del totale.
Spero che i miei menu vi siano di aiuto nel mettere in pratica questa regola base della famosa Dieta Mediterranea.

Buona settimana! E buon svezzamento! 😉

 

Lunedì

Vellutata di spinaci al basilico con crostini
Farina di ceci “strapazzata” al pomodoro

Nei bambini che hanno difficoltà a mangiare le verdure, gli spinaci sono spesso il nemico più acerrimo. Verdi, filamentosi, grondanti di liquido di cottura.
È un peccato perché, in quanto verdure verdi in foglia, gli spinaci sono verdure “VIP” dal notevole contenuto di minerali e antiossidanti.
Per riabilitare la loro reputazione potete renderli una vellutata frullandoli insieme a un paio di patate per legare, del brodo vegetale e del basilico per dare del gusto in più. Se poi aggiungete dei crostini per giocare a ripescarli con il cucchiaio, sono sicura che sarà un piacere mangiare gli spinaci.

La ricetta per questo secondo piatto mi è stata data dalla mia amica Caterina, che ha rielaborato un classico della sua infanzia.
Ore di chat a parlare di tematiche che spaziavano dall’educazione dei figli alle scarpe, e mai una volta mi aveva nominato questa delizia!
È veramente semplicissima. Fate una pastella molto densa con acqua e farina di ceci (molto di più che per una farinata o una farfrittata). Aggiungete due o tre cucchiai di sugo di pomodoro (o di concentrato, se non avete del sugo pronto), olio, sale e una pioggia di erbe aromatiche secche (io ho usato origano e timo), mescolate.
Mettete della cipolla tritata in una padella insieme a qualche foglia di salvia e dell’olio. Versate la pastella (ormai di colore rosa) e “strapazzatela” con un mestolo, tenendo la fiamma non troppo alta. Dopo una ventina di minuti di strapazzamento è pronta!

 

Martedì

Pasta di farro e fagioli cremosa
Zucca al forno con pinoli e rosmarino

Qual è il segreto per una pasta e fagioli cremosa come quella che servono nei ristoranti?
Ci ho messo anni ma ho trovato la mia quadra. Importantissimo fare un soffritto con aglio, cipolla e rosmarino, e aggiungere qualche cucchiaio di passata di pomodoro. Mettete nella pentola l’acqua, del dado vegetale (non saleremo l’acqua) e la pasta (usando i ditalini di farro almeno variamo un po’ il cereale). Secondo trucco importantissimo, l’acqua deve essere davvero poca. Praticamente un paio di dita in più della pasta, deve cuocersi “risottando”. Quando è cotta aggiungete i fagioli borlotti (in vasetto, terzo trucco, perché a me vengono sempre grinzosi e durissimi) e mescolate. Prendete due mestoli di pasta e fagioli e frullateli in un mixer, riaggungendoli poi al resto della pentola. Nessuno ci crederà che non l’avete fatta cuocere per ore con amore!

Fino a che sarà di stagione troverete sempre la zucca nei miei menu. La preparo così spesso in autunno che ai miei famigliari esce dagli occhi. Beh meglio, ne rimane più per me!
Tagliate la zucca a fette (potete lasciare la buccia), mettetela sulla teglia del forno e conditela con olio, rosmarino e pinoli. Infornate a 180°C per una ventina di minuti finchè non sarà bella morbida.

 

Mercoledì

Pizza con formaggio di soia colato alle erbe
Tagliatelle di carote al pesto

Forse avrei dovuto avvisarvi lunedì, che bisognava mettere a colare lo yogurt di soia con l’erba cipollina, il sale e il succo di limone. L’unica difficoltà è ricordarsi di farlo, perché fa tutto da solo e dopo 2 giorni è pronto.
Ho ceduto alla comodità della pasta per pizza pronta e già lievitata (quella che si compra dal panettiere o nel banco frigo di molti supermercati). Bisogna solo stenderla, farcirla e infornarla. La pizza cuoce solo con la salsa di pomodoro, il “formaggio” colato di soia io lo aggiungo alla fine.

Mentre la pizza cuoce, con il pelapatate ricavate delle strisce lunghe e larghe da alcune carote crude (le chiamo tagliatelle, ma altro non sono che questo) e conditele con qualche cucchiaiata di pesto. Altro che noiose insalate!

 

Giovedì

Frittelle di pomodoro e cipolla con salsa tzaziki
Insalata di cetrioli al sesamo

Oggi la protagonista è di nuovo la nostra migliore amica, la farina di ceci.
Tenetene sempre una o due confezioni in casa, i modi per utilizzarla sono infiniti.
Tagliate la cipolla in pezzi piccolissimi, i pomodorini in quarti e metteteli in una ciotola. Abbondate con le erbe aromatiche (origano, menta, prezzemolo, timo…) e meno con il sale. Aggiungete della farina di ceci (senza aggiungere acqua, basterà quella dei pomodori!) in modo da ottenere una miscela abbastanza densa.
Aggiungete il composto a cucchiaiate (2-3 per volta) in una padella calda con dell’olio di oliva. Fate cuocere le frittelle 3-4 minuti per lato facendo attenzione che non si brucino. Pucciatele in una salsina di yogurt di soia, cetriolo grattugiato, aneto e limone.

A proposito di cetrioli, oggi li salutiamo fino alla prossima estate. Li ho provati a fette (buccia inclusa) conditi con un filo d’olio e semi di sesamo misti, bianchi e neri, e sono buonissimi!

 

Venerdì

Bruschette con patè di lenticchie nere, pomodori secchi e olive
Cavolo bianco marinato alla senape con mela a dadini

Il venerdì del menu come da tradizione si mangia al volo, come capita, preparandosi all’ozio del weekend.
Tostate delle fette di pane in forno e conditele con un patè di lenticchie nere (o normali, se non le avete), pomodori secchi, tofu e olive nere. Usiamo le olive e le lenticchie nere proprio per creare quel bel contrasto tra la fetta di pane chiara e la crema scura. I bambini non ci faranno caso, ma credetemi che è molto bello da vedere.

Tagliate il cavolo bianco a listarelle e lasciatelo marinare qualche ora con semi di senape interi, olio, sale e aceto. Prima di servirlo, scolatelo e servitelo aggiungendo della mela a cubetti.